20 Agosto 2018

Le Cicogne Nere: dal libro all´analisi geostorica dell´Africa Nord Orientale.

19-06-2018 01:12 - Scuola Secondaria di Crespina
Testo elaborato da Denise Vitelli, Sara Meini e Alessio Stefanelli. di Terza B.

Durante l´ultima parte del secondo quadrimestre ci siamo concentrati su un argomento specifico: lo studio dell´Africa e delle sue regioni.
Abbiamo scoperto che è un continente con grandi risorse ambientali che attualmente sono sotto sfruttamento, e i suoi abitanti vivono in armonia con la natura e possiedono una cultura millenaria.
In classe abbiamo svolto un lavoro a gruppi riguardante il viaggio di Abdel, un ragazzo che attualmente si trova in Italia e che ha affrontato un viaggio molto faticoso e pericoloso attraversando i seguenti stati: Etiopia, Eritrea, Sudan e Libia, fino ad attraversare il Mediterraneo ed arrivare in Italia.
All´interno di questi gruppi abbiamo fatto ricerche sia geografiche che storiche; ogni gruppo aveva un proprio paese.
Poi il prof. Andrea Vento dell´ITC Pacinotti di Pisa ci ha fatto una lezione fantastica sulla colonizzazione e decolonizzazione dell´Africa.
In conclusione, questo è stato un bellissimo percorso interdisciplinare.

Commenti di altri ragazzi:
Quest´anno a Geografia abbiamo lavorato di più a gruppi e mi è piaciuto. Spero di rifarlo molto presto e proverò a proporlo anche alle superiori. Aleandro
E´ stata un´esperienza bellissima, perchè abbiamo approfondito l´africa, un´esperienza del genere le rifarei molto volentieri. Samuele
Questo modo di lavorare a me piace, è bello fare lezione in modo diverso dal solito e lo trovo utile per sviluppare la propria autonomia. Vanessa
Devo dire che questo argomento mi ha particolarmente colpita...Questo è stato l´anno in cui ho imparato più cose e gli argomenti di geografia erano molto interessanti. Agnese
In particolare mi ha colpito molto la storia di Abdel. Emma


Recensione al libro Cicogne Nere.

Testo elaborato da Elena Fuschi, ITC Pacinotti di Pisa.

Commento per "Le Cicogne Nere" di Abdelfetah Mohamed e Saul Caia.
Solo la trama di questo libro è toccante e intensa. Abdelfetah ci offre un punto di vista diverso sulle migrazioni: noi spesso conosciamo i rischi e la difficoltà della tratta via mare per raggiungere l´Italia, ma non siamo consapevoli che quella è solo l´ultima di numerosissime sfide che i migranti giocano con la vita.
Non credo di essere capace di immaginare quanta forza sia necessaria per affrontare un viaggio del genere in cui combattere per la vita e non lasciarsi abbandonare alla tristezza e al dolore per la morte di persone vicine.
Ma è importante vedere che queste persone riescono comunque a rialzarsi, a guardare avanti e a essere sempre pronte ad aiutare altri che si trovano in situazioni simili.
Un´esperienza del genere non si dimentica, sono sicura che rimanga impressa nella memoria di chi la vive, ma anche di chi l´ascolta a la apprende tramite un libro, come in questo caso. Credo che sia estremamente importante diffondere storie del genere perché ci si accorga della società in cui viviamo, ma anche di chi ci circonda che nonostante tutto non assume un ruolo parassitario nella società, ma come Abdelfetah non molla e continua a guardare avanti.
Ciò deve essere impresso nella mente di tutti per non avere un atteggiamento razzista o xenofobo ma anzi di accoglienza.
Questo libro, inoltre, è utile per diffondere la situazione di Paesi come l´Eritrea o la Libia che si trovano distrutti da anni di guerre insensate, realtà che spesso ci sembrano più lontane di quanto lo siano veramente.

Elena Fuschi
classe prima B AFM - a.s. 2017/18
Lavoro svolto nell´ambito del programma di geografia - referente prof A. Vento




Fonte: Serena Campani

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