FUORI DAL GUSCIO: il progetto culturale.
La pubblicazione sul sito del "pensare" e del "fare" delle scuole dell´infanzia, primarie e secondarie dell´istituto comprensivo " Giovanni Mariti" vuol rendere esplicita la nostra idea di scuola e di bambino/ragazzo e le azioni che gli insegnanti, il personale amministrativo, i custodi, i genitori, la dirigente scolastica fanno per aiutare, guidare ragazzi e ragazze a crescere competenti, portatori di valori e costruttori di solidarietà e diritti.
Abbiamo usato il termine "crescere" perchè di fatto dai tre ai quattordici anni i bambini diventano adolescenti e quindi in queste scuole si formano caratteri, competenze, abilita´, saperi, comportamenti, identità.
E´ per noi una grande responsabilità e vogliamo assumercela nei confronti in primo luogo dei ragazzi e delle loro famiglie ma anche rispetto agli enti locali e ai cittadini di questo territorio con consapevolezza, onesta´, trasparenza.
L´ Istituto Comprensivo ha un nome e quindi una identità: si chiama Giovanni Mariti in nome di un uomo di cultura del 1700 che ha visitato questi luoghi e soprattutto ha scritto molto su questi luoghi riunendo in un "Odeporico (itinerario) per le Colline Pisane" la descrizione dei territori di Crespina, Fauglia, Santa Luce e Lorenzana, cioè dei Comuni che insieme ad Orciano Pisano costituiscono l´area di riferimento dell´Istituto Scolastico.
Anche il progetto culturale ha un nome che esplicita le architravi pedagogiche e culturali del nostro lavoro educativo: si chiama "Fuori Dal Guscio" cioé fuori dalle mura ristrette di ogni scuola per contaminare ed essere contaminato, per confrontarsi, per dialogare, per incontrare, per stabilire relazioni con i genitori, con le associazioni, con le altre istituzioni, con le parrocchie, con tutti i cittadini che come noi hanno a cura la crescita culturale dei bambini/ragazzi e delle bambine/ragazze.
Gianni Rodari negli anni ´70 scriveva: "la porta di casa protegge ma isola. Bisogna saper uscire. Bisogna lasciar entrare chi vuole. La gente ci guadagna a conoscersi". Questo scritto rivolto ai genitori noi lo abbiamo assunto come scuola.
Serve ricordare, per tutti coloro che ci leggono per la prima volta, che le scelte culturali e pedagogiche del nostro progetto continuano ad avere come punto centrale la frase di Don Milani "I Care" e tutto quello che ancora oggi significa la scuola di Barbiana.
Ed ancora: l´idea di scuola che noi abbiamo è quella di luogo nel quale si attivano atteggiamenti e comportamenti in direzione nonviolenta; per questo ci siamo impegnati a lavorare con le rete delle scuole per la pace costituita dal coordinamento enti locali per la pace.
Tutto questo significa adottare metodologie e didattiche che mettano i ragazzi, come sostiene Idana Pescioli "a contatto diretto e non casuale con prodotti di qualità - visivi e linguistici in più ambiti artistici e scientifici....(ed é con) la ricerca intervento che si stimola la formazione e la produzione di una cultura "diversa" da quella più diffusa attualmente satura di competitività e violenza/razzismo: cioè una cultura "aperta" e "partecipata".
In questa scuola, appena delineata, emerge la funzione determinante dell´insegnante: lavorare nelle istituzioni scolastiche per la formazione culturale e sociale dei ragazzi e delle ragazze in modo tale che vi sia la fruizione e la produzione di cultura da parte di tutti e di ciascuno e la partecipazione sempre più ampia alla costruzione di valori culturali e sociali che sviluppino la nonviolenza e consolidino la democrazia, così come é visto dalla nostra Costituzione.
Per rendere comprensibile il nostro progetto culturale abbiamo cercato di sintetizzare il "nostro pensare" in varie diapositive che trovate qui allegate mentre il "nostro fare" lo trovate nelle pagine che riguardano le singole scuole e/o nei progetti collettivi dell´istituto.